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1955, Gilera 150 V:
Questo percorso di crescita si compie idealmente quando, alla Valli Bergamasche del 27/29 giugno 1955 viene ufficialmente schierata la Gilera 150V (la V sta per veloce) in versione Valli Bergamasche, la cui cilindrata effettiva è di 175 cc.
Questa fu la prima di una gloriosa serie di macchine da fuoristrada che mantennero per decenni la Gilera ai vertici mondiali.
H. Dietrichs Serafini e Gianfranco Saini, entrambi su Gilera 175, conquistano la prima piazza a zero penalità, ex aequo con Franco Dall'Ara (Mi-Val 125) e Dario Basso (Rumi 125).
La morte di Dietrichs Serafini, pochi mesi dopo a Gottwaldov e il ritiro di tutti gli italiani in segno di lutto non permise alcun risultato alla ISDT cecoslovacca.
1956, Gilera 175 Regolarità Casa:
La 150V prefigura la sua definitiva versione denominata appunto 175 Regolarità Casa, messa in cantiere dal 1956.
Anche se larchitettura generale è ancora quella del 150 Sport, sensibili sono le differenze se osservate nei dettagli.

Motore 4 tempi monocilindrico (mm 60 x 61 cm3 172,5), cv 9,1 a 6000 giri;
Carburatore Dellorto MA 22 Bs, sospensioni anteriori con forcella telescopica e forcellone oscillante con ammortizzatori idraulici nel posteriore.
Parafanghi alti, manubrio largo, marmitta alzata nella parte posteriore, mascherina di protezione sul faro, sella monoposto, due tubi laterali sporgenti a protezione del motore e del pilota, forcelle particolarmente robuste e protette da soffietti in gomma, copertoni artigliati;
la moto ha assunto tutti i connotati della moto da competizione in fuoristrada vera e propria.
Rimane il problema della frizione a dischi multipli a secco (4 dischi condotti e 4 dischi conduttori), che mal sopportava lo stress delle mulattiere.
I dischi messi sotto sforzo raggiungevano temperature troppo elevate.
Per migliorare il raffreddamento è a vista, totalmente liberata dal carter laterale (solo una sottile barretta trasversale in alluminio fungeva da protezione, ma non sempre) e si racconta in proposito che quando il fumo si faceva troppo spesso si ricorreva a qualunque liquido pur di spegnere il principio di incendio.
Malgrado questo inconveniente la moto si dimostrò estremamente competitiva e, dal 1956 al 1958 raccolse allori ovunque si presentò.
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