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Gilera (1909 – 1981)
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Grande successo della Gilera anche alla ISDT polacca di Zakopane:
Arnaldo Farioli (Gilera 125), Carlo Moscheni (Gilera 175), Giuseppe Panarari (Gilera 98), Eugenio Saini (Gilera 125), Francesco Foresti (Gilera 125), Roberto Mongini (Gilera 98), Carlo Paganessi (Gilera 125) conquistano tutti la medaglia d'oro.
1968, Gilera “Regolarità Competizione” 98, 124 e 175 cc:
Nel 1967 venne messa in cantiere un’ulteriore evoluzione che verrà proposta al pubblico a partire dal 1968, con la denominazione Regolarità Competizione nelle due cilindrate 125 e 175 cc.
Questa terza versione restò in produzione sino al 1973, affiancata dal modello “Regolarità Casa”, che restò in produzione sino al 1972, solo in una versione economica, con una ciclistica più modesta, declassata rispetto alla prima versione del 1966/67.

La moto, rappresenta l’estrema evoluzione del Giubileo da cui eredita sia lo schema del telaio che quello del motore; in quest’ultimo modello vengono riversate tutte le esperienze precedenti.
Esternamente si differenzia dai modelli precedenti per il serbatoio, color rosso bordeaux e la marmitta alta, con uscita sul lato destro.
Gli stemmi in plastica del serbatoio hanno il fondo blu e gli anelli in oro, a differenza di quelli del Regolarità Casa, che hanno il fondo rosso.
Solo sui primi esemplari, sul serbatoio sono applicate delle ginocchiere in gomma nera, mutuate dai modelli stradali. Come sui precedenti modelli sul dorso è installato il vano porta attrezzi.
Sempre sui primi esemplari la pompa dell'olio si dimostrò insufficiente a lubrificare perfettamente la bronzina della testa della biella; per ovviare a questo inconveniente venne montata una pompa più efficiente, a doppia mandata.
I parafanghi sono in vetroresina, fissati con rondelle in gomma anti-vibranti.
Le sospensioni sono il meglio che il mercato può offrire:
forcella e ammortizzatori sono i famosi Ceriani Competizione.
Le ruote hanno i cerchi in acciaio; sull’anteriore viene adottata la misura da 2.25x19", mentre sul posteriore (con pneumatico 3.50 o 4.00 per 18") ha il mozzo scomponibile in modo da poter smontare la ruota senza toccare la corona e la catena di trasmissione.

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