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Gilera (1909 – 1981)
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Il distanziale della ruota è fissato con una catenella al forcellone, così da non perderlo in caso di una riparazione volante.
Le ruote e il serbatoio sono fissate con dadi e bussole filettate dotate di anelli e leve per smontarli rapidamente e senza attrezzi. La batteria è eliminata e, per ridurre il peso ed evitare che la semplice bruciatura di una lampadina mandi a massa l'intero impianto elettrico.
Motore: a 4 tempi, monocilindrico verticale inclinato in avanti, testa e cilindro in lega leggera, canna in ghisa:
alesaggio per corsa 56x50 con una cilindrata di 123,08 cc, e
alesaggio per corsa 60x61 con una cilindrata di 172,4 cc;
rapporto di compressione 10:1, distribuzione con un asse a camme nel basamento, aste e bilancieri e 2 valvole parallele.
Alimentazione: carburatore Dellorto UB22 BS (UB24 BS) a vaschetta separata, diametro diffusore 22 (24) mm, filtro aria a cartuccia di carta.
Impianto elettrico: accensione a volano magnete 6V-28W e bobina AT esterna.
Trasmissione: primaria a ingranaggi a denti elicoidali, rapporto 3,895, z19/74, finale a catena sul lato destro, rapporto 4, z15/60 (4,625, z16/58). Cambio in blocco a 5 marce. Valore rapporti: 2,500 (2,062) in prima, 1,631 (1,381) in seconda, 1,174 (1,041) in terza, 0,852 (0,815) in quarta, 0,666 in quinta. Frizione multi-disco in bagno d'olio.

Lubrificazione: a carter umido con pompa ad ingranaggi, capacità coppa 1,6 litri.
Telaio: doppia culla aperta in tubi di acciaio, modificato nel forcellone per poter montare il 4.00 e irrobustito nel posteriore.
Sospensioni: anteriore forcella teleidraulica Ceriani con steli da 32 mm, escursione 145 mm, contenuto olio per stelo 175 cc tipo SAE 20W40; posteriore con forcellone oscillante e 2 ammortizzatori teleidraulici Ceriani Competizione regolabili su 3 posizioni di molla, escursione 70 mm.
Freni: anteriore a tamburo centrale monocamma da 136 mm, posteriore a tamburo laterale monocamma da 150 mm.
Rispetto alla sua verione stradale cambiano i rapporti del cambio e dell'accensione, studiati ad hoc, e si dimostra subito valida e competitiva.
La potenza dichiarata è di 11,5 CV a 8.500 giri la 124 e 13,5 CV a 8.000 giri la 175.
La Gilera partecipa con questo nuovo modello alla ISDT di san Pellegrino (BG) e la squadra italiana composta da Arnaldo Farioli (Gilera 125) Francesco Foresti (Gilera 125), Demetrio Bonini (Morini 125) e Giuseppe Signorelli (Morini 125) conquistano il Vaso d’Argento.
Sempre nel 1968 Carlo Moscheni fa sua la classe oltre 125 cc nel Campionato Italiano; si tratta degli ultimi successi prima della definitiva uscita di scena dei motori a 4 tempi.

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