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Ricordate il Testi Trail King, un motorino senza infamia e senza gloria che non poteva certo vantare particolari differenze sulla concorrenza ?
Divenne un mito dei 14enni degli anni 60 forse anche grazie ad una griglia proteggifaro che oggi non avremmo certo difficoltà a definire una grattugia adatta ad una forma intera di Parmigiano.
Anche la Morini non poté sottrarsi a questo trend e lappariscente griglione fu la sua logica conseguenza.
A parte questo discutibile vezzo stilistico la moto era valida e competitiva.
Il telaio Ronzani, un solido monotrave tubolare con doppia culla avvitata, è spinto da un ottimo motore a 4 tempi, classicamente ad aste e bilancieri (alesaggio 56 mm e corsa 50 mm), supportato da un cambio a 4 rapporti e capace di erogare quasi 10 cavalli.
Tubo di scarico libero con uscita sul lato destro.

Il serbatoio, di stretta derivazione stradale, presenta una vistosa particolarità: contiene al suo interno anche un piccolo serbatoio per lubrificare la catena ed ha quindi un secondo tappo, arretrato rispetto a quello della benzina.
Laccorgimento in sé non è sicuramente determinante, ma è lindice della particolare cura e ricercatezza che vennero profuse nella progettazione;
cura e ricercatezza che ritroviamo negli ottimi ammortizzatori Ceriani posteriori, dello stesso color rosso fuoco della moto.
I parafanghi sono in lamiera come pure lampio carter paracatena; luso della vetroresina è limitato alle padelle portanumero; sotto la sella è alloggiato un utile bauletto porta attrezzi.
Le ruote sono da 18 pollici la posteriore e da 19 lanteriore, supportate da mozzi in alluminio grandi ed efficienti; i molleggi anteriori non sono ancora allaltezza delle necessità del fuoristrada, ma si tratta di una moto forte e robusta, con un cuore potente e aggressivo che incontra immediatamente il favore del mercato.
Sin dal suo primo modello la Morini centra lobiettivo mettendo in produzione una moto già fortemente competitiva. Il segreto di questo successo è da ricercare nel fatto che se il cervello della Morini fu a Bologna, il suo cuore fu a Bergamo.
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