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Moto Morini (1965 – 1972)
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2° Tipo
I successi internazionali galvanizzano la Morini che nel 1967 propone al pubblico una versione ulteriormente migliorata (la seconda) e corretta.
Viene adottato un telaio (sempre Ronzani) più robusto e adatto al fuoristrada e la moto viene proposta in tre differenti cilindrate:
100 cc (50 mm x 50 mm), 9 cv a 10.000 gm, carburatore Dellorto da 20
125 cc (56 mm x 50 mm), 11,5 cv a 9.000 giri/m, carburatore Dellorto da 20
150 cc (58 mm x 54 mm), 13 cv a 8.500 giri/m, carburatore Dellorto da 22
Il cambio rimane a quattro rapporti.
Il 1967 è un anno particolarmente fortunato per la Morini.
Con il nuovo modello sbaraglia il campo e non ha praticamente rivali nel Campionato Italiano dove Edoardo Dossena, conquista la classe 100 cc, Giovanni Collina la classe 125 e Alessandro Gritti la classe 175 cc.
Rispetto alla prima edizione sono molte e significative le differenze.

Innanzitutto vengono recepite tutte le necessità corsaiole; spariscono inutili griglioni e aumenta la ricerca di leggerezza ed efficienza.
Il monotrave tubolare con doppia culla avvitata viene rinforzato nel posteriore e compare un’ampia griglia sulla parte inferiore della doppia culla a protezione del motore.
Il tubo di scarico è “libero”, con uscita sul lato sinistro, corre aderente alle linee del telaio, passa tra la ruota posteriore e l’ammortizzatore, ben protetto in caso di urti e lontano dalle gambe del pilota.
Il serbatoio assume una forma tonda, il piccolo serbatoio per lubrificare la catena è spostato esternamente, sotto la sella, verticale e parallelo rispetto al piantone del telaio.
Vengono mantenuti gli ammortizzatori Ceriani posteriori e migliorato l’avantreno con l’adozione di nuovissime forcelle Bonazzi a steli scoperti.
L’utilizzo della vetroresina si estende al parafango anteriore e all’ampio carter paracatena; sotto la sella è ancora alloggiato il bauletto porta attrezzi, pur se diverso nella forma. Le padelle portanumero posteriori sono un unico blocco che comprende anche un comodo spazio porta attrezzi (o porta camera d’aria) con tanto di ganci per gli elastici.
Su questo secondo modello compare, sul lato sinistro, all’altezza della sella, anche un utilissimo porta gonfleur in ferro.
Le ruote sono ancora da 18, la posteriore, e 19 pollici, l’anteriore.
Anche sulla scena internazionale non delude: ottimo il quinto posto assoluto di Alessandro Gritti, su Morini 150, alla Valli Bergamasche, seguito da Edoardo Dossena, 8° su Morini 98; ottime le due medaglie d’oro di Edoardo Dossena (Morini 98) e Franco Dall'Ara (Morini 125) alla Sei Giorni polacca di Zakopane.

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