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Gilera (1909 – 1981)
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Mentre le grandi case inglesi rinunciano definitivamente al confronto, la Gilera aggiorna la sua produzione e si presenta con un nuovo modello da 150 centimetri cubici, da cui derivò una versione maggiorata sino a 175 cc e 188 cc.
La nuova carta vincente della Gilera si chiama “150 Sport”, prodotto dal 1952 al 1960, un solido monocilindrico a quattro tempi (mm 60 x 54 cm3 152,7), capace di una potenza di 7,5 cv a 5800 giri;
testa e cilindro in lega leggera e ghisa, valvole in testa parallele comandate ad aste e bilancieri, Carburatore Dellorto MA 18 Bs, lubrificazione con olio nel carter e frizione a dischi multipli a secco. Cambio in blocco a 4 rapporti con comando a pedale.
Il telaio in tubi d’acciaio è a doppia culla aperta, le ruote a raggi in acciaio da 19", mentre i freni sono a tamburo centrale l’anteriore ed, a tamburo laterale, il posteriore.
Per quanto riguarda motore e telaio ricalca lo schema del 125 cc in listino dal 1950 pur essendo un suo fratello maggiore sotto ogni punto di vista; rispetto al 125, abbastanza carente per quanto riguarda i molleggi ancora a parallelogramma e molle, la 150 è dotata di solide ed efficienti forcelle telescopiche sull’anteriore e ottimi (per l’epoca) ammortizzatori posteriori, tutto di produzione Gilera.

Questo modello si può considerare di transizione dal momento che venne sottoposto a progressive modifiche che lo portarono a svestire i suoi panni di “stradale” sino ad assumere i connotati della moto da competizione in fuoristrada.
Contemporaneamente vengono effettuati esperimenti anche sul modello da 125 cc (dotato delle nuove forcelle telescopiche) ed entrambe le moto si dimostrarono subito all’altezza della situazione.
Dal 1953 al 1956 si nota la progressiva crescita del progetto; il portacolori più rinomato di questa evoluzione fu Domenico Fenocchio che già ritroviamo nella classifica della Valli del 1953 all’ottavo posto, insieme con Severino Velli (13°) e ancora Fenocchio, questa volta con la 125, è medaglia d’oro alla ISDT inglese, insieme con Saini e Serafini sulla 150.
Alla Valli del 1954 la Gilera 150 di Enrico Vanoncini conquista la seconda piazza, mentre Massimo Masserini (Gilera 125) si classificò decimo e Domenico Fenocchio (Gilera 150) 13°.

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